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Scozia on the road con Cristina Pozzi, ambassador Ande

Scozia on the road e family friendly

di Cristina Pozzi

A volte basta un attimo per capire che un viaggio sarà indimenticabile, e la Scozia è stata proprio questo: un luogo che fin dal primo giorno ci ha fatti emozionare e ci ha fatto brillare gli occhi tra paesaggi sconfinati, silenzi pieni di storia, una natura potente e autentica.

E la cosa forse più sorprendente è che si tratta di una meta veramente “family friendly”, che abbiamo vissuto con la nostra bimba di due anni. Tra corse in valli fiabesche, castelli da esplorare come piccoli avventurieri, spiagge selvagge dove costruire castelli di sabbia e incontri ravvicinati con Highland cows e renne, ogni giornata si è trasformata in un’esperienza pazzesca.

Per questo itinerario abbiamo scelto di alternare le grandi icone della Scozia, come l’Isola di Skye o Loch Ness, a luoghi meno conosciuti che ci hanno conquistati proprio per la loro autenticità.

Piccoli villaggi affacciati sul mare, spiagge quasi deserte, isole selvagge e sentieri lontani dai percorsi più battuti hanno reso questo viaggio ancora più speciale, regalandoci alcuni dei ricordi più belli dell’intera avventura.

Scozia on the road con Cristina Pozzi, ambassador Ande

Le tappe di un viaggio indimenticabile

Isola di Mull, dove la Scozia mostra il suo volto più autentico

Tra le più suggestive delle Ebridi Interne, Mull è uno di quei luoghi che restituiscono immediatamente il senso più autentico della Scozia. Montagne che si tuffano nel mare, brughiere sconfinate, scogliere frastagliate e spiagge bianchissime creano un paesaggio che sembra sospeso nel tempo.

Imperdibile l’escursione verso Staffa e le Treshnish Isles: le colonne di basalto disegnano uno scenario unico, e l’incontro con i puffin (le iconiche pulcinelle di mare) aggiunge un tocco quasi surreale.

Calgary Beach è una delle spiagge più sorprendenti della Scozia: sabbia bianca finissima, acqua turchese e un’atmosfera che, per un attimo, fa dimenticare di essere nel Nord Europa.

Anche Tobermory merita una sosta. Le casette colorate affacciate sul porto sembrano uscite da un libro illustrato e la passeggiata fino al faro di Rubha nan Gall regala splendide viste sulla costa.
Per chi cerca un contatto più diretto con la natura, Loch Na Keal è una delle aree più selvagge dell’isola: qui è possibile avvistare aquile di mare, foche e lontre.

E se il meteo decide di regalarvi una giornata limpida, vale assolutamente la pena spingersi fino all’isola di Iona: piccola, remota e incredibilmente suggestiva, con spiagge chiarissime e un’abbazia tra le più importanti della Scozia.

Scozia on the road con Cristina Pozzi, ambassador Ande

Fort William, ai piedi del gigante delle Highlands

Conosciuta come la “capitale delle Highlands”, Fort William rappresenta la porta d’ingresso alle Highlands più selvagge. È qui che si trova il Ben Nevis, la montagna più alta del Regno Unito e meta iconica per gli appassionati di trekking.

La salita completa è lunga (17 km e oltre 1.300 metri di dislivello) e, se viaggiate con bambini piccoli come noi, probabilmente non sarà una priorità. Ma questo non significa rinunciare a vivere la magia del luogo: siamo riusciti comunque a goderci la vista del Ben Nevis da vicino (e in compagnia di tantissime pecore), cenando al Ben Nevis Inn, una tipica locanda scozzese dove abbiamo assaggiato il tradizionale haggis.

A pochi chilometri si trovano anche due luoghi che faranno brillare gli occhi agli appassionati di Harry Potter (come me): il Glenfinnan Viaduct, attraversato dal celebre Hogwarts Express, e la suggestiva tomba di Silente.

Il nostro consiglio? Non cercate di “spuntare” tutte le attrazioni. Le Highlands si apprezzano soprattutto rallentando, fermandosi quando un panorama lo merita e lasciando spazio anche ai tempi dei bambini.

Scozia on the road - Glenfinnan Viaduct

Arisaig, i Caraibi di Scozia

Arisaig è una delle sorprese più grandi del viaggio: un piccolo villaggio affacciato sulla costa occidentale, famoso per le sue spiagge bianche e le acque turchesi, in netto contrasto con l’immaginario “freddo” della Scozia.

Camusdarach Beach, Silver Sands of Morar e Traigh Beach offrono sabbia chiarissima, acqua trasparente e una tranquillità difficile da trovare altrove. Sono luoghi dove il vento, il rumore delle onde e i colori del mare fanno dimenticare completamente il tempo.

Con bambini piccoli, spiagge come queste diventano molto più di una semplice sosta panoramica. Sono il luogo perfetto per correre in libertà, costruire castelli di sabbia, raccogliere conchiglie e ricaricare le energie dopo gli spostamenti, mentre i grandi si godono uno dei panorami più sorprendenti della Scozia.

Chi viaggia con bambini più grandi può invece approfittare delle acque calme per un’uscita in kayak, esplorando piccoli angoli della costa raggiungibili solo dal mare.

Arisaig è uno di quei luoghi che ricordano una cosa importante: in un viaggio on the road non serve riempire ogni giornata di attività. A volte basta una spiaggia quasi deserta, qualche ora senza guardare l’orologio e la libertà di lasciarsi sorprendere.

Skye, l’isola che incarna la Scozia

Se c’è un luogo che rappresenta l’immaginario della Scozia, quello è senza dubbio l’Isola di Skye. È una delle mete più famose del Paese, e basta metterci piede per capire il perché: scogliere che precipitano nell’oceano, montagne frastagliate, cascate, prati verdissimi e piccoli villaggi affacciati sul mare si susseguono senza sosta.

Nonostante la sua fama, Skye riesce ancora a trasmettere un forte senso di natura selvaggia. Il nostro consiglio è quello di dedicarle almeno tre giorni, evitando la tentazione di correre da un punto panoramico all’altro. È un’isola da vivere con calma, lasciandosi sorprendere anche dalle soste improvvisate lungo la strada.

Tra i luoghi che ci hanno colpito di più ci sono Kilt Rock, dove una cascata si getta direttamente nell’oceano, il suggestivo Neist Point Lighthouse, probabilmente il faro più iconico della Scozia, e Coral Beach, una spiaggia sorprendentemente bianca affacciata su un mare cristallino. Anche Portree, con le sue casette colorate affacciate sul porto, è il luogo perfetto per concludere la giornata passeggiando tra negozietti indipendenti e piccoli ristoranti.

Una menzione speciale va allo Scorrybreac Trail, scoperto quasi per caso durante una corsa in orario nanna. È un sentiero poco conosciuto che regala splendide viste sulla baia di Portree e permette di assaporare la bellezza dell’isola lontano dalla folla.

Tra le tappe più famose c’è anche Fairy Glen, un paesaggio fatto di dolci colline, piccoli laghetti e strane formazioni rocciose. Personalmente l’ho trovato un luogo piacevole, soprattutto da esplorare con una bambina che si è divertita a correre tra i sentieri, anche se devo ammettere che le aspettative create dai social erano decisamente superiori alla realtà.

Per chi ama camminare, Skye offre alcuni dei trekking più spettacolari di tutta la Scozia. Fairy Pools è probabilmente il più adatto anche alle famiglie, grazie al sentiero semplice e relativamente breve che conduce tra cascatelle e piscine naturali ai piedi dei Cuillin. Old Man of Storr e Quiraing, invece, sono escursioni più impegnative ma regalano panorami che difficilmente si dimenticano.

Viaggiando con bambini piccoli abbiamo imparato che a Skye la parola d’ordine è flessibilità. Il meteo cambia rapidamente, il vento può essere molto intenso e vale la pena decidere le escursioni giorno per giorno. Fairy Pools, Fairy Glen e Coral Beach sono perfette anche con i più piccoli: tra ruscelli, colline da esplorare e grandi spazi aperti, ogni tappa diventa un piccolo parco giochi naturale.

Scozia on the road - Cristina Pozzi, ambassador Ande

Eilean Donan, il castello delle fiabe

Se c’è un castello che incarna perfettamente l’immagine romantica della Scozia, è senza dubbio Eilean Donan Castle. Sorge nel punto in cui tre loch si incontrano ed è collegato alla terraferma da un elegante ponte in pietra che sembra accompagnare il visitatore dentro una fiaba.

L’interno merita la visita, ma è l’atmosfera che rende questo luogo davvero speciale. Noi siamo arrivati nel tardo pomeriggio e abbiamo aspettato il tramonto, quando la luce dorata ha iniziato a riflettersi sull’acqua e sulle montagne circostanti. È stato uno dei momenti più belli dell’intero viaggio.

È una tappa perfetta anche per i bambini, che si divertiranno ad arrampicarsi sui sassi e sulle mura che circondano il castello, esplorando ogni angolo come piccoli avventurieri.

Plockton, il lusso di rallentare

Avevamo programmato di fermarci a Plockton solo qualche ora. Alla fine ci siamo rimasti un giorno e mezzo (ecco cosa si intende per la flessibilità di un viaggio in camper). Credo che questo dica già molto su quanto ci abbia conquistati.

Questo piccolo villaggio di pescatori, affacciato su una baia tranquilla e ancora lontano dal turismo di massa, è uno di quei luoghi in cui il tempo sembra rallentare. Non ci sono grandi attrazioni da “spuntare”, ma proprio per questo invita a vivere la Scozia con un ritmo diverso.

Le giornate scorrono tra passeggiate sul lungomare, uscite in barca alla ricerca delle foche, pagaiate in kayak o SUP nelle acque calme della baia e sentieri panoramici che conducono fino al romantico Duncraig Castle.

Se viaggiate con bambini, il grande parco giochi in legno vicino al Main Pier è semplicemente meraviglioso e rappresenta una pausa perfetta durante una giornata di esplorazione.
Plockton è uno di quei posti che ci hanno ricordato quanto sia bello durante un viaggio lasciare spazio all’improvvisazione.

Scozia on the road - Viaggio family friendly

Loch Ness oltre la leggenda

È impossibile parlare della Scozia senza pensare a Loch Ness. Eppure, una volta arrivati, ci si rende conto che il celebre mostro è solo una piccola parte del fascino di questa regione.

Le rive del lago sono circondate da foreste, castelli e panorami che invitano a rallentare.
Uno dei ricordi più belli che porteremo a casa è l’incontro con le Highland cows in una tipica fattoria scozzese affacciata sul lago. Poterle accarezzare e dar loro da mangiare è stata un’esperienza semplice ma indimenticabile, soprattutto vista attraverso gli occhi di nostra figlia.

Merita assolutamente una visita anche Urquhart Castle, le cui rovine dominano le acque del lago regalando uno dei panorami più iconici delle Highlands.

Per le famiglie consigliamo inoltre una tappa al Loch Ness Centre o a Nessieland, dove mostre interattive e racconti sulla leggenda del mostro riescono a coinvolgere sia i più piccoli sia gli adulti.

Loch Ness dimostra perfettamente come in Scozia storia, natura e fantasia riescano a convivere nello stesso luogo, trasformando una semplice visita in un’esperienza che affascina tutta la famiglia.

Scozia on the road - Viaggio family friendly

Cairngorms, il paradiso delle famiglie outdoor

Per chi ama vivere la montagna e la natura, il Cairngorms National Park rappresenta forse l’essenza più autentica della Scozia.

È il più grande parco nazionale del Regno Unito, un’immensa distesa di montagne, foreste di pini caledoniani, fiumi cristallini e laghi dove la natura è ancora protagonista assoluta. Ma ciò che ci ha colpito davvero è quanto sia un territorio pensato per essere vissuto all’aria aperta, anche con bambini piccoli.

Una delle esperienze più belle è stata senza dubbio la Reindeer Hike. Accompagnati dalle guide del Cairngorm Reindeer Centre si sale fino ai pascoli dove vive l’unica mandria di renne in libertà del Regno Unito. Vederle avvicinarsi, accarezzarle e dar loro da mangiare è uno di quei momenti che rimangono impressi, soprattutto negli occhi dei più piccoli.

Per una giornata più rilassata consigliamo invece Loch Morlich, un lago circondato dalle montagne e da una lunga spiaggia di sabbia dorata. È il posto ideale per alternare una passeggiata, un giro in SUP o in mountain bike e qualche ora di gioco sulla spiaggia. Da qui parte anche il sentiero che conduce ad An Lochan Uaine, il celebre “Green Loch”, perfetto per una breve escursione immersi nella foresta.

Un’altra tappa che ci è rimasta nel cuore è Loch an Eilein, forse uno dei laghi più suggestivi di tutta la Scozia. Il sentiero che lo costeggia è semplice e adatto praticamente a tutti, mentre le rovine del castello che emergono dall’isolotto al centro del lago sembrano uscite da una fiaba.

Se viaggiate con bambini non perdetevi assolutamente il Landmark Forest Adventure Park. Immerso nella foresta, è molto più di un classico parco divertimenti: ponti sospesi tra gli alberi, percorsi sensoriali, aree gioco in legno perfettamente integrate nella natura, una serra tropicale popolata da centinaia di farfalle e tantissime attività pensate per stimolare la curiosità dei più piccoli. È una di quelle soste che permettono di alternare le giornate di trekking con momenti di gioco, mantenendo sempre il contatto con l’ambiente.

Il Cairngorms National Park è uno di quei posti dove non serve organizzare troppo. Basta scegliere un sentiero, fermarsi lungo un lago, osservare gli animali o lasciare che i bambini esplorino il bosco con la loro fantasia. Ed è forse proprio questa semplicità ad averci conquistati.

Scozia on the road - Cristina Pozzi, ambassador Ande

Il fascino dell’on the road (e perché sceglierlo in camper)

Se c’è un modo perfetto per vivere la Scozia, secondo noi è senza dubbio in camper o campervan: non solo perché permette di raggiungere anche gli angoli più remoti del Paese, ma soprattutto perché offre quella flessibilità che, viaggiando con bambini, fa davvero la differenza.

In Scozia capita spesso di voler cambiare programma all’ultimo momento: magari perché il sole compare all’improvviso dopo una mattinata di pioggia, oppure perché una spiaggia deserta merita qualche ora in più o un piccolo villaggio vi conquista più del previsto. È successo anche a noi, più di una volta.

Avere la casa sempre con sé significa poter rispettare i ritmi dei bambini senza rinunciare all’avventura. Ci si può fermare per il pranzo davanti a un loch, concedersi un riposino con vista sulle Highlands o prolungare una passeggiata semplicemente perché nessuno ha voglia di andare via.

Se viaggiate in bassa stagione, inoltre, troverete ancora meno persone e un’atmosfera incredibilmente autentica. Grazie al diritto di accesso responsabile alla natura, è possibile trascorrere la notte in moltissimi luoghi spettacolari, sempre nel rispetto dell’ambiente e delle regole locali. È una libertà che rende l’esperienza ancora più speciale.

Scozia on the road - Glenfinnan Viaduct

Il meteo scozzese: istruzioni per l’uso

“There is no bad weather, only bad clothing.”

È una frase che in Scozia sentirete spesso. E, dopo questo viaggio, possiamo confermare che è assolutamente vera: il tempo cambia continuamente. Nel giro di poche ore si può passare dal sole alla pioggia, dal vento a un cielo completamente limpido. Ma è proprio questa imprevedibilità a rendere i paesaggi così spettacolari.

Il consiglio è semplice: non cercate di combattere il meteo, ma imparate ad adattarvi. Con bambini piccoli questo approccio diventa ancora più importante. Capiterà di modificare un trekking con una passeggiata sulla spiaggia o di sostituire una lunga escursione con un pomeriggio in un villaggio affacciato sul mare. E va benissimo così. In Scozia la flessibilità non è un piano B: è semplicemente il modo migliore per vivere il viaggio.

Vestirsi a strati è fondamentale e avere sempre nello zaino un buon guscio impermeabile permette di continuare a esplorare senza che un acquazzone improvviso rovini la giornata.

Durante il viaggio il capo che ho utilizzato più spesso è stato il Pieve Lady Jacket di Ande: un guscio impermeabile e antivento che mi ha accompagnata praticamente ovunque, dalle passeggiate lungo la costa alle escursioni nelle Highlands. Leggero, facilmente comprimibile e sempre pronto quando il cielo scozzese decideva di cambiare umore da un momento all’altro.

Per le corse scozzesi, invece, ho preferito la Trail Lady Jacket, molto più leggera e traspirante, perfetta quando si vuole continuare ad allenarsi anche con vento e pioggia leggera, condizioni che in Scozia fanno quasi parte del paesaggio.

Ai piedi, infine, ho indossato per tutto il viaggio le Phantom con suola Vibram. Tra sentieri rocciosi, prati bagnati, torbiere e lunghe passeggiate sulle coste, non mi hanno mai fatto rimpiangere una scarpa più pesante, garantendo sempre un ottimo grip anche sui terreni più scivolosi.

Chalten Lady Fleece

Chalten Lady Fleece
Felpa elasticizzata e traspirante.

Pieve Lady Fleece

Pieve Lady Jkt
Guscio tecnico a due strati.

La Scozia, un’avventura da vivere insieme

Prima di partire ci chiedevamo se la Scozia fosse davvero una meta adatta a una famiglia con una bambina di due anni. Tornati a casa, la risposta è una sola: assolutamente sì.

Non perché sia una destinazione “facile”, ma perché offre qualcosa di molto più prezioso. Qui la natura diventa il centro di ogni giornata e i bambini non hanno bisogno di grandi attrazioni per divertirsi. Basta una spiaggia dove costruire castelli di sabbia, un sentiero nel bosco, una mucca delle Highlands da accarezzare o una renna da incontrare lungo un pendio.

Questo viaggio ci ha ricordato che l’avventura non finisce quando arriva un figlio. Cambia semplicemente ritmo.

Si cammina un po’ meno, ci si ferma un po’ di più, si osservano dettagli che prima sarebbero passati inosservati e si impara a lasciarsi guidare dalla curiosità dei più piccoli.
E forse è proprio questo il regalo più grande che la Scozia ci ha fatto.

Mentre l’aereo ci riportava verso casa, abbiamo già iniziato a immaginare il nostro prossimo viaggio tra queste montagne, queste isole e questi orizzonti infiniti.

Perché ci sono luoghi che si visitano una volta…e poi c’è la Scozia, che ti fa venire voglia di tornare ancora prima di averla lasciata.

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