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Ande- Questione di equilibrio

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sasso incastrato norvegia

Norway by Van
Giro della Norvegia in Van

Norway by Van

Articolo di Stefano Vergani

Un po’ per scherzo lancio l’idea a Franci di un viaggio in furgone. Inizialmente pensavo al Portogallo, clima mite, sole, mare e scalata. Compro subito la guida di arrampicata, la guardo, la leggo e la rileggo. Mi vedo già sul mare a scalare! Poi un cambio di rotta inaspettato, Franci rilancia con un’altra destinazione: Norvegia! Complice il fatto che si sarebbe prospettata una delle estati più calde di sempre, l’idea di non cuocere in una scatola di latta non mi è sembrata così male. Le aspettative cambiano totalmente, ma gli ingredienti fondamentali per un bel viaggio restano tutti!

Si va in Norvegia! Decidiamo di partire il 12 agosto, girare in furgone liberamente per 10 giorni. Programmiamo il nostro viaggio sulla base dei trekking da fare e dei posti più suggestivi da vedere, stando sempre però nel sud del paese dato che i giorni a disposizione non sono molti. Iniziamo quindi con i preparativi. Lo spazio in furgone si divide tra cibo, attrezzature varie e vestiti della Franci!

Dopo qualche ricerca capiamo che se vogliamo mangiare, l’idea migliore è portarsi da casa quanto più possibile, leggendo di prezzi pazzi in Norvegia! E allora via, da buoni italiani, tanta pasta e sughi, zuppe pronte, cous cous e insalatissime, cose per la colazione e stuzzichini per aperitivi e viaggio; insomma, tutto ciò che non necessita di un frigo e che si può cucinare con un semplice fornelletto da campeggio. Per il bere 4 casse d’acqua, 2 casse di birra e qualche bottiglia di vino.

Campeggiare sarà parte integrante del viaggio, pertanto una tanica da 20 lt, un telo antipioggia, un doccino a batteria e tutta l’attrezzatura classica da campeggio finiscono nel van.

Principalmente l’idea è di fare trekking, ma sicuramente non ho intenzione di farmi sfuggire l’occasione di scalare in terra norvegese; quindi, anche tutta l’attrezzatura da arrampicata viene con noi. Decidiamo di portarci dietro anche un pezzo da 90: la canoa gonfiabile. Già ci immaginiamo a pagaiare tra i fiordi norvegesi!

A questo punto l’unica cosa che manca è l’abbigliamento. Guardiamo le previsioni e quello che si prospetta è il tipico clima norvegese, temperature fresche e tempo variabile. Insomma, per non sbagliare, portiamo tutto, dal piumino alle magliette a maniche corte… fortuna è arrivata la nuova collezione Ande da cui attingere!! Speriamo solo che il tempo sia clemente anche perché il nostro furgone, un Toyota Proace Verso passo corto, è dotato solo di un comodo letto e dei sedili girevoli quindi ci permette di dormire comodamente ma sicuramente non di passarci dentro giornate intere!

Prima di partire è necessario sistemare qualche dettaglio logistico: in Norvegia le autostrade sono free flow, è consigliabile quindi registrarsi sul sito delle autostrade per poi pagare comodamente online all’arrivo della ricevuta. Occorre anche prenotare il traghetto che ci porterà dalla Danimarca alla nostra destinazione. Ci sono varie opzioni, noi scegliamo la più economica, anche se allungherà il viaggio di due ore. Con la compagnia Fjordline scegliamo la tratta Hirtshals-Langesund, sia per l’andata che per il ritorno.

Giorno 1-2

Ore 17.00 di giovedì 12 agosto, tutto è pronto e si parte! Iniziamo a guadagnare terreno dato che ci aspettano 2000 km fino ad Hirtshals dove prenderemo il traghetto.
Sveglia tranquilla in territorio teutonico e dopo la prima colazione da sfollati ci si rimette in viaggio. Sarà una giornata dedicata a raggiungere il porto da cui partirà il nostro traghetto. Ci prepariamo quindi ad affrontare di buono spirito le 14 ore di viaggio.

Arriviamo al confine danese che ormai sta facendo sera e per non perdere tempo a cucinare decidiamo di fermarci a degustare il toast al formaggio peggiore di sempre. Verso le 23.00 arriviamo a destinazione dove riusciamo a trovare un comodo parcheggio per passare la notte.

Un giorno e mezzo di viaggio sembra molto, ma in buona compagnia, con della buona musica e vedendo paesaggi nuovi, passa davvero velocemente.

Cartina google con percorso italia norvegia

Giorno 3

Ore 9.00 partenza con il traghetto da Hirtshals; un piccolo porto dominato dal vento posto all’estremo nord della Danimarca. Classici passatempi da nave e per le 13.30 ci prepariamo ad attraccare al porto della cittadina scandinava di Langesund. È un paesino molto carino quindi decidiamo di fare una pausa e goderci una bella birra fresca in bottiglia da 33cl per il modico prezzo di 9 euro l’una… “e ne avevamo due casse in furgone…”, ma era doveroso festeggiare l’arrivo in terra norvegese.

Ci rimettiamo in viaggio per avvicinarci alla vera prima tappa del giorno seguente ammirando il paesaggio che ci circonda dal finestrino e al calar della sera troviamo un’area di sosta immersa nel verde in riva ad un laghetto, il posto perfetto dove passare la notte.

Giorno 4

Con le luci della mattina ammiriamo l’altopiano che dovremo attraversare per arrivare alla nostra prima meta, è curiosamente cosparso di laghetti e case con tetti ricoperti d’erba.

casa in mezzo al verde con lago nuvole in cieloUn po’ di fortuna ci permette di vedere anche degli alci, uno spettacolo! Arriviamo finalmente al villaggio di Øvre Årdaa, da dove parte l’itinerario per raggiungere la cascata Vettisfossen, la più alta della Norvegia. Con un trekking di un paio d’ore vi si arriva in cima. L’acqua con un unico salto di 275 metri tocca il suolo in una nebbia di spruzzi. Rimaniamo ad ammirare la sua potenza sotto la pioggerellina che difficilmente ci abbandonerà in questo viaggio.

uomo con cascata
cascata su montagna verde
fiordo norvegese

Ci dirigiamo quindi verso il paese Aurlandsvangen. Per arrivarci attraverseremo quello che poi scopriremo essere il tunnel più lungo d’Europa, 24 km di galleria con roccia a vista e piazzole con luci blu, surreale.

galleria roccia luce blu

Una volta arrivati raggiungiamo il punto panoramico di Stegaisten, un view point che si affaccia sull’ Aurlandsfjord, ramo del gigantesco fiordo Sognefjord, da dove possiamo avere la prima vera vista di un fiordo norvegese.

Giorno 5

Mattinata a fare colazione nella vicina Flåm una caratteristica cittadina sul fiordo che è di passaggio verso l’unica città che abbiamo intenzione di visitare, Bergen. Arrivati per l’aperitivo, ammiriamo le caratteristiche casette colorate e ci concediamo l’unica cena norvegese della vacanza.

case norvegiesi su lago con dietro montagne verdi

Giorno 6

Oggi si arrampica nella falesia di Bergen, situata proprio a ridosso del mare. Il posto è davvero piacevole, ha una bella base erbosa molto comoda, la scalata è divertente, su granito, con tiri di tutte le difficoltà e non troppo lunghi, da 10 a 25 metri. Promossa se si è in zona e si vuole passare una mezza giornata ad arrampicare senza spostarsi troppo.

Riprendiamo a viaggiare verso sud in direzione Stavanger. Lungo il percorso prendiamo il primo traghetto interno, ci stupiamo della velocità con cui riescono a far scendere e salire i veicoli, sembra quasi di non fermarsi. Grazie a park4night, un grande aiuto in questo viaggio, troviamo un bellissimo posto dove passare la notte nei pressi di un laghetto non lontano dalla meta della giornata seguente.

Giorno 7

Oggi in programma abbiamo il trekking a Preikestolen. È alla portata di tutti grazie ad un bellissimo percorso reso molto accessibile; in un paio d’ore di camminata tranquilla si raggiunge la famosa sporgenza rocciosa che a picco sul fiordo regala una vista mozzafiato.

persone su fiordo norvegese

A metà pomeriggio siamo di ritorno al furgone e riprendiamo a muoverci, con un altro traghetto attraversiamo il Fiordo Lysefjord per portarci all’estremità opposta. Durante l’attraversamento ammiriamo la maestosità delle pareti che per 1000 metri si gettano nelle acque.           

Attraccati al paese di Lysebotn ci sistemiamo nel campeggio proprio in riva al fiordo dove ci concediamo la prima doccia calda per la felicità di Francesca!

Giorno 8

In programma c’è il trekking a Kjerag, il famoso masso incastrato. Questa volta il terreno è più tecnico ma comunque il percorso è ben indicato ed è alla portata di chiunque cammini un po’ in montagna. Il dislivello è poco, circa 600 metri, e in circa tre ore raggiungiamo il masso sul quale è possibile salire (prestando molta attenzione) e trovarsi quasi 1000 metri di vuoto sotto.

masso incastrato norvegia

Non riusciamo a dedicare molto tempo a questo trekking dato che il solito vento con pioggerellina limitano il chilling. In anticipo sulla tabella di marcia ci dirigiamo quindi verso il paesino di Bygland dove nelle vicinanze si trova la falesia di Urdviki, nostra prossima meta. Anche questo spostamento ci regala viste spettacolari, un susseguirsi di altopiani con laghetti di montagna che poi scende attraversando foreste e ritrovandosi a costeggiare il lungo lago di fondovalle. Proprio qui troviamo uno spiazzo erboso talmente bello che, complice il sole, finalmente splendente, decidiamo di sostare e goderci le ultime ore di luce in totale relax.

Giorno 9

Ci svegliamo in riva al lago con una bellissima giornata di sole, decidiamo quindi che è arrivato il momento di fare un giro in canoa. Ci troviamo a pagaiare mentre guardiamo il paesaggio che ci circonda completamente soli nella tranquillità più totale… non poteva cominciare meglio la giornata!

grandandolo canoa gialla con cielo azzurro

Dopo pranzo ci dirigiamo alla falesia di Urdviki, vero motivo per cui ci troviamo in questa zona. Una traccia nel bosco ci porta a raggiungere la base della parete. Ci troviamo davanti a 100 metri di un perfetto granito lavorato e leggermente strapiombante. Si capisce subito che la scalata è esigente, la maggior parte dei tiri parte dal 7b a salire, sono per la maggioranza dei viaggi di resistenza di 40 metri dove la fatica è sicuramente ricompensata dalla vista sui laghi e sulla vallata. La chiodatura è ottima, non mancano vie più facili anche se ce ne sono poche. Un posto bellissimo dove passare più giorni ad avere tempo. Super consigliato a mio parere!

lago con montagna a strapiombo in primo piano
montagna a strapiombo foresta e sfondo lago

Giorno 10/11

Purtroppo è arrivato il momento di salutare il suolo norvegese, ultimo giretto a Langesund e nel primo pomeriggio salpiamo. Arrivati a Hirtshals, Danimarca, iniziamo il rientro di 2000 km verso casa. Arriviamo al confine con la Germania dove ci fermiamo per la notte. Il giorno seguente decidiamo di fare una tirata unica fino casa, lo spirito è sicuramente diverso rispetto all’andata, e le 16 ore di guida si fanno sentire tutte e giusto per non farci mancar nulla siamo costretti a fare il passo del San Bernardino, dato che il tunnel è chiuso.

I chilometri percorsi sono stati tanti, 6000 km in tutto. 2000 km di viaggio per arrivare ad Hirtshals, 2000 km sul suolo norvegese e 2000 km per il rientro. Le ore passate alla guida sono state parte integrante del viaggio. Guidare in luoghi del genere non è stato per niente pesante, anzi, la maggior parte delle strade permette di ammirare un susseguirsi di paesaggi che non smette mai di stupirti. Sono famose, infatti, le scenic route norvegesi. Ne è uscito un piacevole girovagare, ci eravamo fatti una mappa dei posti da vedere ma alla fine è stato deciso tutto giorno per giorno in base al tempo, alle distanze da percorrere e alle nostre voglie. Tutto si è incastrato perfettamente e ne è uscito un viaggio meraviglioso e piacevolmente intenso dove ci siamo sentiti completamente liberi nella natura.  

Costi:

  • Pedaggi Norvegia: 59 euro
  • Pedaggi Germania e Danimarca: gratuiti
  • Pedaggi Svizzera: 36 euro per il bollino (noi lo avevamo già)
  • Carburante: 750 euro
  • Cibo e bevande portati da casa: 150 euro
  • Cibo e bevande comprati in norvegia: 200 euro
  • Traghetto: 274 euro
  • Parcheggio Preikestolen: 25 euro
  • Parcheggio Kjerag: 30euro
  • Campeggio Kjerag: 25 euro

Circa 760 euro a testa tutto compreso.

Periodo:

Dal 12 al 23 Agosto 2022, alba alle ore 5.30 e crepuscolo alle 22.00.

Meteo:

Completamente variabile nell’arco della giornata. Alcune ore di sole intervallate da vento e leggera pioggia. Ultimi due giorni sono stati di sole pieno. La temperatura di giorno era intorno ai 16-18°C mentre di notte scendeva a 6°C. il nostro furgone non ha il riscaldamento ma comunque con coperte e sacco a pelo abbiamo dormito sempre bene.

Consigli Utili:

  • Portarsi una bella scorta di cibo, acqua e gas;
  • in Norvegia sono inutili i contanti si può pagare con la carta anche nel posto più sperduto;
  • per nostra personale esperienza (poca) evitare di mangiare fuori, oltre alla cucina non di nostro gradimento, hanno prezzi esagerati;
  • nelle strade interne, ogni 20 km al massimo, si trovano piazzole di sosta con bagni, talvolta pure con doccia. Sono tenute benissimo e la maggior parte in posti stupendi.

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