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Cosa significa per me correre? | Intervista a Francesca Colombo

COSA SIGNIFICA PER ME CORRERE?
INTERVISTA A FRANCESCA COLOMBO

Slider photo credit: © Previtali & Valsecchi 

Ognuno di noi vive lo sport in maniera differente: c’è chi non ne può fare a meno, chi vive l’attività fisica come un modo per raggiungere i propri obiettivi o superare i propri limiti. C’è chi invece si muove per il puro piacere di farlo, per rimanere in contatto con se stessi e conoscersi giorno dopo giorno.

Francesca Colombo, atleta Ande, dopo l’importante esperienza dei Campionati Italiani Individuali e di Società di Corsa in Montagna (Salita e discesa – 11,4 km 740m d+), svolti il 30 maggio 2021 a Sella Giudicarie/Roncone (TN), ci racconta in questa intervista cosa significa per lei correre e quale scintilla ha visto in uno sport così comune ma allo stesso tempo difficile, dove la preparazione mentale è fondamentale quanto quella fisica. Ripercorriamo insieme a Francesca l’inizio di questa passione chiamata corsa e capiamo cosa significa davvero essere una runner oggi.

Iniziamo con una domanda all’apparenza banale ma a cui molto spesso è difficile dare una risposta: perché corri?

Personalmente adoro correre, quasi quanto passeggiare immersa nella natura, tra le mie amate montagne. In qualche modo, attraverso la fatica e la sofferenza fisica, trovo un senso di pace interiore. I traguardi che raggiungo nella corsa sono alla base del mio stile di vita perché avere un obiettivo da raggiungere, un impegno quotidiano mi porta ad organizzare al meglio i miei impegni universitari, il lavoro ma anche a gestire il mio tempo libero. Ammetto che non sempre è facile riuscire ad incastrare tutte le attività da portare avanti, ma arrivare a fine giornata esausti e felici per aver portato a termine ogni singolo impegno, e soprattutto con successo, è la cosa più gratificante.

Come ti sei avvicinata al mondo del running e da quanto corri?

Non ho cominciato subito con la corsa, da piccola ho praticato ginnastica artistica, nuoto e pallavolo. In prima media però ho partecipato alla campestre della scuola vincendo e da quel momento ho chiesto ai miei genitori se potessi iscrivermi ad atletica. Inizialmente facevo dei corsi in cui provavo tutte le discipline, dagli ostacoli, al salto in lungo, al lancio del peso ma, nonostante ciò, i risultati migliori li ottenevo nella corsa soprattutto nelle campestri e nei 1000 metri. Gli allenatori hanno dunque deciso di iniziare a farmi allenare con il gruppo del mezzofondo, inizialmente con un solo allenamento alla settimana fino ad arrivare ad incrementare gli allenamenti a 5/6 alla settimana. Non sempre è facile trovare lo stimolo per allenarsi così tante volte alla settimana; capita spesso anche a me di volere preferire il divano, ma una volta che sei uscito di casa ti senti felice e soddisfatto. Avere qualcuno con cui correre affrontare insieme i momenti difficili, ma anche ridere e scherzare insieme è fondamentale. Sotto questo aspetto sono molto fortunata poiché ho un bel gruppo di allenamento, infatti spesso, anche se la voglia è proprio poca, vado a correre solo per parlare e stare con loro. L’unione fa la forza. 

Quale tipologia di gare ti appassiona di più? Qual è il terreno che preferisci?

Sin da piccola i miei campi di battaglia preferiti sono le campestri soprattutto quelle con molto fango (anche se la mamma poi non era contenta delle condizioni in cui tornavo a casa). Mi piace essere immersa nella natura e guardare ciò che mi circonda mentre corro; quindi, oltre alle campestri adoro la corsa in montagna, immersa tra la roccia e la vegetazione.

Nonostante questi siano i miei luoghi preferiti spesso però faccio anche delle 10Km in strada, fondamentali per verificare la preparazione, ed in passato ho corso anche due mezze maratone; in estate mi cimento nei 3000 siepi, gara molto dura, ma divertentissima che mette alla prova al 100% la tua preparazione essendoci ostacoli e riviere piene d’acqua da affrontare!

Come ti prepari per una competizione?

A seconda della gara da preparare ci sono allenamenti differenti, ma generalmente la mia tabella di allenamento è strutturata così:

Lunedì: 12Km di fondo lento
Martedì: 4Km + circuito di forza per il potenziamento degli arti inferiori
Mercoledì: 4Km + lavoro in pista
Giovedì: 10Km di fondo lento
Venerdì: 5Km + allunghi in salita
Sabato: riposo
Domenica: 4Km + 6/8 Km di corsa a ritmo medio

Inoltre, da circa un annetto, alterno i miei allenamenti di corsa a dei giri in bici, soprattutto nel periodo estivo e primaverile; spesso è molto utile soprattutto quando inizio a sentire dei dolori ai tendini o anche semplicemente per praticare uno sport altrettanto affascinante e divertente.

Qual è stata la tua ultima gara e quanto tempo hai dedicato alla preparazione?

L’ultima gara a cui ho partecipato è stata la campestre a Pasturo svoltasi il 7/11/2021 a cui mi sono classificata terza di categoria. La preparazione non viene quasi mai fatta per una singola gara, soprattutto in questo periodo poiché stiamo facendo degli allenamenti per la preparazione delle campestri che si svolgeranno a gennaio e febbraio e che consentiranno di partecipare ai campionati italiani di corsa campestre di marzo. La preparazione per una gara è un percorso abbastanza lungo e faticoso, che richiede diversi mesi e diversi allenamenti al fine di migliorare sia la forza sia la resistenza fisica.

Qual è il capo di abbigliamento più importante per te e perché?

Senza ombra di dubbio le scarpe sono un capo di abbigliamento fondamentale per uno sport come la corsa. La scelta delle scarpe è fondamentale per migliorare le performance (anche in base alla tipologia di terreno) e limitare gli infortuni.

A seconda del tipo di gara scelgo differenti tipologie di scarpe; per le campestri e per le gare in pista utilizzo le scarpe chiodate, per le gare su strada le leggere che conferiscono maggiore leggerezza e spinta. Infine, per le gare in montagna scarpe che abbiano una suola adatta, che non scivolino su terreni bagnati ma che allo stesso tempo siano abbastanza leggere. L’ultima gara di corsa in montagna a cui ho partecipato ho utilizzato le scarpe di Ande con la suola in Vibram.

Come scegli la scarpa giusta per te?

La scelta della scarpa giusta è molto importante sia per la qualità della corsa sia per la nostra salute; sulla scelta della scarpa incidono maggiormente eventuali problemi di appoggio del piede, la postura, il peso, il tipo di terreno su cui si vuole correre e per quali distanze le si vuole utilizzare. Ovviamente, non sempre è facile individuare il paio di scarpe corretto, infatti, la maggior parte delle scarpe sembrano comode quando le provi in negozio, ma solo dopo aver percorso alcuni chilometri di corsa puoi capirne realmente il verdetto.

Qual è il tuo prossimo obiettivo?

La prossima gara a cui parteciperò sarà una 10Km che si terrà il 27 novembre a Milano. Non vedo l’ora di vedere a che punto sono con la preparazione invernale e finalmente tornare a gareggiare su questa distanza dopo parecchio tempo.

Cosa significa per te correre?

Per me la corsa è un modo per sfuggire dalla realtà quotidiana, per sentirmi libera. La corsa per me è fatica mista a divertimento, un modo per sentire me stessa, per trovare la mia dimensione. Corro per non pensare, per mancanza, lontananza, perché macinare chilometri mi fa dimenticare qualsiasi cosa mi stia frullando per la testa, sia essa positiva o negativa. Correre è un modo anche per fare amicizia e confrontarsi con gli altri, ma quando sono sola con i miei pensieri, nonostante la stanchezza riesco a ‘rilassarmi’ completamente.

Corro per le emozioni che la partenza di una gara può trasmettere, ansia e gioia, per vedere il traguardo, per vedere i sorrisi nonostante la fatica. La corsa per me non è un semplice sport, mi permette di sentirmi libera e mentre corro mi sembra di fermare il tempo. In fondo corro anche solo perché è bello!

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